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Curiosità sulle città e sulla popolazione della nostra bella Italia

In molti si chiedono quale sia la città più popolosa d’Italia; viene subito da pensare che il record possa essere detenuto da una delle due principali città italiane cioè Roma o Milano.

Ebbene, Roma batte Milano per più di un milione di abitanti!

La differenza è netta, ma se si confrontano le superfici delle due città tenendo conto del solo comune e non dell’hinterland, Milano ha una popolazione più concentrata di tre volte e mezzo rispetto alla rivale.

Non solo Roma è la città più popolosa d’Italia ma è la quarta in classifica per numero di abitanti in Europa. Anche per quanto concerne la lucidatura marmo, la capitale d’Italia rappresenta uno dei centri urbani con più costruzioni antiche (se non storiche) realizzate con questo materiale.

Per quanto riguarda le regioni più popolose, nonostante la Sicilia sia la regione più grande d’Italia, è la Lombardia a detenere il record per il maggior numero di abitanti seguita da Campania, Lazio e solo al quarto posto la Sicilia.

Dati e statistiche

Altro dato interessante quello della percentuale tra maschi e femmine: le femmine sono più dei maschi ma non in percentuale così elevata come si potrebbe pensare: in Italia sono presenti il 51,66% delle femmine mentre la restante percentuale del 48,34% è detenuta dai maschi.

La popolazione residente totale in base all’ultimo censimento del 2011 è di 59.464.644 abitanti dei quali 3.769.518 sono stranieri, presenti in gran parte nell’Italia nord-occidentale ma con incrementi maggiori rispetto al 2001 nell’Italia nord-orientale.

Il comune d’Italia meno popoloso è Pedesina (SO) con soli 30 abitanti; il più affollato è Portici (NA) con 12,311 abitanti ogni Km2 mentre il meno affollato è Brigata Alta (CN) con 0,9 abitanti ogni Km2.
Passiamo ora ad altre curiosità sulle città e regioni italiane: qual’è la città più inquinata?

Secondo i dati ISTAT, Torino è la città che ha superato più volte nell’arco del 2011 i limiti di PM10 detenendo così il record negativo di città più inquinata d’Italia.

Tra quelle che hanno superato meno volte il limite rispettando i vincoli legislativi, quindi le città con la valutazione migliore, troviamo Genova, Catania e Bari.

Vacanze low budget? Perché scegliere la città

La crisi ha obbligato molti italiani a dover rinunciare, anche questo anno, ad una vera vacanza. Ogni anno sono più quelli che non possono permettersi una settimana al mare o un viaggio in una delle capitali europee tradizionalmente più visitate. Si calcola infatti che questo 2011 siano andati in vacanza un 60% meno di italiani rispetto a quelle che erano le previsioni del settore.

Quando ci si chiede cosa vedere a Savona e nel resto della Liguria dunque, si capisce come località del genere seppur ottime a livello di clima, risultano ormai costose per le tasche della maggior parte di italiani.

In più, di quelli che sono partiti in vacanza questa estate, un 22% ha scelto soggiorni più corti e relativamente più vicini geograficamente. Una gran parte delle persone ha deciso di passare qualche giorni in brandine da campeggio senza uscire della propria regione come rimedio anti-crisi.

Per le persone che sono rimaste a casa, particolarmente quelle che abitano nelle aree metropolitane, ci sono delle alternative per divertirsi e godersi il bel tempo risparmiando sia dentro che fuori di casa.

Molti scelgono di acquistare delle piscine gonfiabili da giardino per sconfiggere il caldo delle città. Questa è una alternativa buonissima per quelli che hanno poco spazio già che pure una piccola piscina in balcone fa la differenza in questi mesi così caldi.

Per i più sportivi, le spiagge, laghi e parchi delle città sono spesso scenario di attività di gruppo gratuite organizzate da palestre che vogliono farsi pubblicità ma anche da club e associazioni locali con voglia di divertirsi. Le lezioni di spinning vicino al mare sono un must per tutti quelli che anche se non possono andare via per le vacanze, hanno la fortuna di abitare in una città costiera. Per tutti quelli residenti nell’interiore, le attività di tai-chi e ballo sono più che frequenti durante questi mesi nelle piazze e giardini.

Molte città italiane aprono al pubblico i loro musei gratuitamente i mesi di estate. Città come Milano offrono anche la possibilità di visitare i musei di notte, attività che potete combinare con una cena a modo di picnic in uno dei parchi della vostra città.

Sempre i parchi sono scenario di due delle attività preferite di quelli che rimangono a casa in estate. Il cinema all’aperto è spesso e volentieri meno costoso del cinema convenzionale e i festival di concerti estivi offrono delle serate gratuite con generi per tutti i gusti. Inoltre, in alcune regioni, i comuni hanno adeguato delle aree verdi dove è possibile fare delle barbecue camping e passare la giornata a giocare con i bambini.

Per le inevitabili serate di shopping nei centri commerciali e negozi con l’apprezzata climatizzazione, consultate i siti internet comunali nelle sezioni “Restiamo Aperti”, disponibili per alcune città italiane come Napoli e Bologna dove trovare l’elenco degli esercizi che non chiudono ad agosto.

Come vedete, ci sono delle attività che non richiedono un budget eccessivo e che permettono di vivere l’estate in città in un modo diverso sotto i gazebo per giardino per una cena tra amici e un bagno notturno in piscina. Un’estate più vicina alla nostra solita idea delle vacanze, ma lontana da grandi spese.

Le Fontane di Roma

Fra le principali attrazioni di Roma sono da annoverare senza dubbio le fontane. Roma infatti ha sempre beneficiato sin dall’antichità di ingenti risorse idriche, di cui sono testimoni i numerosi acquedotti e le stazioni termali disseminate per la città, oggi accanto a palazzi moderni e insegne pubblicitarie che citano Bevi Coca Cola, o Chest Handles Price, mantengono tutt’ora il loro grandioso fascino di un tempo.

L’acqua veniva approvvigionata da bacini fluviali dei dintorni, dalle catene montuose che circondano l’area urbana e veniva canalizzata attraverso gli acquedotti, esempio insuperato di ingegneria romana, con i quali la si distribuiva a tutti i quartieri.

Piscine, saune, vasche e lavabi (labra) venivano riempite costantemente di acqua per scopi igienici, o semplicemente per dissetare la popolazione. Con la diffusione dei bagni pubblici, o thermae, sin dal III secolo a.C. la richiesta e il consumo di acqua crebbe progressivamente, anche perché nelle case dei plebei non erano previste strutture sanitarie o igieniche e quindi la popolazione si serviva dei servizi pubblici messi a disposizione dal Governo imperiale.

Tutta questa ricchezza e abbondanza subì un freno improvviso con la caduta dell’Impero, quando nel VI secolo i barbari sabotarono gli acquedotti stessi durante gli assedi, riducendo la popolazione allo stremo. Ciò significò un graduale abbandono delle fontane e di tutte le opere idrauliche della capitale, che determinò un peggioramento delle condizioni di vita e di igiene in generale e contestualmente facilitò la diffusione di malattie endemiche. Per questo motivo la città durante il Medioevo giunse a contare poche decine di migliaia di persone, neanche lontanamente paragonabili agli abitanti dell’epoca di maggior splendore durante gli imperatori Traiano o Adriano.

Dopo una lunga parentesi di oscurantismo medievale, il Rinascimento diede a Roma un nuovo impulso: un rinnovato concetto di uso degli spazi comuni contribuì alla creazione di piazze, ovvero luoghi di aggregazione, di incontro per i cittadini.

Quello che nell’antica Roma aveva rappresentato il Foro, unico punto di riferimento dell’intera città, ora era distribuito su tutto il tessuto urbano, dove, su scala minore, ogni piazza offriva i luoghi di interesse principali: la chiesa, i palazzi del potere, il mercato.

Papi, cardinali e ricchi uomini d’affari affidavano agli artisti più eclettici e di talento dell’epoca la decorazione di piazze con splendide opere realizzate sia con materiali di riciclo che nuovi. Gente del calibro di Pietro e Gian Lorenzo Bernini, Nicola Salvi, Giacomo Della Porta, Giuseppe Valadier and Carlo Maderno, con la propria creatività, nel tempo riuscì a trasformare le piazze in veri e propri salotti a cielo aperto: non c’è da meravigliarsi se migliaia di turisti restano letteralmente incantati per ore di fronte alla Barcaccia a piazza di Spagna, alla Fontana di Trevi, alla Fontana dei 4 Fiumi a piazza Navona o alla Fontana dei Leoni a piazza del Popolo, tanto per menzionare solo alcuni dei monumenti più celebrati della capitale.

E lo spettacolo di sorgenti di acqua corrente che tutti i giorni con la loro veemenza fuoriescono dalle fessure delle rocce di travertino e si infrangono fragorosamente sui lisci marmi di figure mitologiche abilmente rievocate dai nostri migliori scultori, fornisce ai visitatori la soluzione ideale per fare una meritata pausa dopo la visita alle rovine antiche, ai luoghi di culto  ad uno dei tanti musei.